Tribal Bellydance
Lo stile Tribal può essere visto come un tributo alle antiche popolazioni nomadi che perseguitate nelle loro terre partirono portando con se le loro danze e la loro musica, attraversarono molti paesi come l’India, la Grecia, la Turchia, l’Egitto, la Tunisia, l’Algeria il Marocco fino alla Spagna e da essi assorbirono ritmi costumi e stili di danza che sono stati in seguito fusi nella celebrazione di uno spirito comunitario.
Vuole essere una rappresentazione, una celebrazione, un abbraccio verso ogni tipo di donna sfuggendo agli stereotipi di bellezza che ci vengono imposti dalla società per prendere coscienza del fatto che tutte le donne sono perfette, potenti e capaci di donare gioia; non si è mai troppo grasse, troppo magre o troppo vecchie per esibirsi in pubblico se lo si desidera.
La Tribal evoca centinaia di anni di storia tessile, di gioielli, di danza e di musica del medioriente nonostante sia moderna ed enfatizzi la forza fisica e spirituale delle donne quando interagiscono come gruppo.
Questo stile è molto diverso dallo stile orientale e dal folclore in quanto è completamente basato sull’improvvisazione. Infatti mentre una ballerina improvvisa le altre del gruppo la seguono. Bisogna essere quindi in grado di improvvisare ma soprattutto di seguire l’improvvisazione altrui, per fare questo è necessario danzare insieme usando delle basi comuni conoscendo perfettamente tutti i movimenti. Vengono spesso utilizzate a questo scopo una sorta di convenzioni, ad esempio il circolo di petto inizia solo da sinistra, ci si gira sempre verso sinistra o è noto che ad un determinato movimento di braccia è associato uno specifico spostamento dei piedi. Per alcuni questo tipo di insegnamento è visto come un’imposizione, una disciplina, ma definire i movimenti e utilizzare delle ripetizioni è l’unica tecnica per arrivare alla sincronia e per permettere la libertà di utilizzare qualsiasi passo dal folclore ai diversi stili etnici agli stili più moderni come l’ hip hop.
Le radici di questo stile si trovano in Jamila Salimpour che negli anni ’60 ha creato il primo gruppo fusion che proponeva all’interno di un solo show l’utilizzo di stili provenienti da diversi paesi mediorientali. Nella sua compagnia di danza Bal Anat, Jamila utilizzava nel suo insegnamento dei metodi propri del Jazz e della danza classica, le sue ballerine dovevano avere un background solido di jazz, danza classica nonché di danza del ventre e percussioni. La sua compagnia ha reso popolari nella danza del ventre i costumi etnici. Carolena Nericcio ha poi adottato la tecnica e l’aspetto etnico e ha creato l’American Tribal Improvisational Choreography; la sua compagnia, le Fat Chance Belly Dance, è una delle più rappresentative e conosciute al mondo.
Lo stile tribal è riconoscibile per la sua presentazione precisa ed atletica; per le forti contaminazioni che riceve da altre danze e culture, la maggior parte delle ballerine normalmente pratica anche altre discipline quali: Yoga, danza indiana classica e folk, Flamenco, Jazz e/o danza classica.
Le musiche utilizzate per la Tribal sono molto varie e molto diverse, si passa dalle classiche musiche mediorientali alle sonorità elettroniche. Molti utilizzano la musica Tecno, la sua natura ripetitiva la lega alla trance, può essere definita una musica “ primitiva – moderna ”. Vengono usati anche altri generi musicali quali: Asian Massive, Bhangre, Rai, ethno-techno, hip hop fusion e world beat oltre alle più tradizionali musiche folcloristiche da tutto il mondo.
Si può pensare allo stile tribal come ad un archetipo romantico che riesce a catturare quello che le persone considerano come “tribale”, alcune qualità essenziali che portano a una definizione tribale in un connotazione e in un’immagine moderna. In questo senso questo stile può comprendere elementi autentici o nuovi, moderni o entrambi contemporaneamente, la scelta dipende dalle scelte del gruppo che può essere purista e utilizzare solo cose autentiche o innovatore, sperimentatore.
Questa danza è inoltre considerata come parte del lavoro spirituale in quanto è in grado di metterti in connessione con la tua parte fisica, mentale, emozionale e psichica; aiuta quindi a ristabilire il triunvirato tra mente corpo e spirito che è stato artificialmente disgregato. Attraverso la pratica di questa danza noi sappiamo che siamo Uno, come la nostra mente il nostro corpo e il nostro spirito sono una cosa sola, così ci rendiamo conto di non essere individui isolati e la sinergia continua a crescere e ad allargarsi.


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